“L’arte della spada di Kamiizumi era incentrata sul katsujin-ken — uno di una coppia di concetti chiave nella teoria delle arti marziali — e rifiutava il suo antipodo, setsunin-tō.
I due termini derivano dall’allegoria buddista e significano letteralmente, rispettivamente, “spada che dà la vita” e “spada che uccide”. Nel linguaggio classico del bugei, tuttavia, le loro connotazioni sono più concrete: la “spada”, in entrambi i casi, non si riferisce all’arma in sé ma al suo utilizzo; e non è l’avversario stesso a essere ucciso o a cui viene data la vita, ma le sue risposte e il suo spirito combattivo.
Quando un combattente usa la forza di volontà per sopraffare, immobilizzare e abbattere un avversario prima che questi possa reagire, questo viene chiamato “setsunin-tō” (cioè “arte della spada che trafigge” o “arte della spada che uccide la risposta”).
“Katsujin-ken” (“arte della spada che anima”), d’altra parte, comporta l’attirare l’avversario, indurlo a colpire e poi entrare all’interno della sua tecnica, contrattaccandola al momento della sua origine o nel punto della sua massima estensione.
Setsunin-tō è un approccio egoistico e rischioso al combattimento — il minimo errore di calcolo farà sì che lo spadaccino finisca dritto nel contrattacco del suo avversario.
Katsujin-ken, al contrario, comporta una sofisticata manipolazione dell’avversario e delle sue azioni per mezzo di un’assoluta mancanza di egoismo; condotto correttamente, è virtualmente imbattibile.”
“L’ichi-no-tachi di Matsumoto Bizen-no-kami è l’essenza del katsujin-ken e la sua espressione più sublime. Questo suggerisce fortemente l’influenza dell’arte marziale di Kashima su Kamiizumi. Stando così le cose, Matsumoto, in qualità di principale esponente dello stile Kashima durante la giovinezza di Kamiizumi, ne è stata una fonte probabile.”
“Si diceva che Gonnosuke avesse pienamente padroneggiato la tecnica dell’ Ichi no Tachi, una tecnica sviluppata dal fondatore della Kashima Shinto-ryu e diffusasi in seguito in altre scuole Kashima, come la Kashima Jikishinkage-ryu e la Kashima Shin-ryu.”